Longevity Innovation: le sfide di mercato per l'Osservatorio AIFIn - CNP Assicura - FinancialInnovation.it
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Longevity Innovation: le sfide di mercato per l'Osservatorio AIFIn - CNP Assicura


Intervista a:

Sergio Spaccavento - AIFIn, Presidente

Paolo Fumo - CNP Assicura, Direttore Commerciale

AIFIn e CNP Assicura hanno presentato i risultati del primo Osservatorio “Longevity Innovation”. Perché un osservatorio congiunto su un tema così rilevante e quali obiettivi strategici si intendono perseguire?

Sergio Spaccavento - AIFIn: Gli Osservatori Tematici Co-Branded sono ideati e realizzati in partnership con singole Istituzioni Finanziarie aderenti ad AIFIn, interessate ad analizzare e posizionarsi su specifici temi strategici. L’obiettivo è approfondire in modo strutturato le principali sfide del settore bancario, finanziario e assicurativo e contribuire allo sviluppo del mercato, non solo stimolando l’evoluzione dell’offerta, ma anche promuovendo l’educazione finanziaria e una solida cultura dell’innovazione. La longevità rappresenta una di queste grandi sfide, sia per il Paese sia per il sistema finanziario nel suo complesso. La ricerca di mercato, che ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione italiana, evidenzia come la longevità non sia soltanto un fenomeno demografico, ma una trasformazione sociale di ampia portata, che coinvolge aspetti quali la salute, l’autonomia e la sostenibilità economica. In un contesto di crescente fragilità del welfare pubblico, questo scenario contribuisce ad ampliare il protection gap tra i bisogni reali e le tutele disponibili per gli italiani. Diventa quindi centrale il ruolo delle Compagnie di Assicurazione, delle Istituzioni Finanziarie e dei consulenti assicurativi e finanziari, chiamati a supportare i cittadini nel rafforzamento della consapevolezza di tali rischi e nell’adozione delle relative soluzioni. Lo sviluppo di questo mercato richiede, dunque, un impegno strategico da parte delle Istituzioni Finanziarie. Con l’Osservatorio Longevity Innovation, realizzato insieme a CNP Assicura, intendiamo contribuire a interpretare questo fenomeno in chiave sistemica, promuovendo il coinvolgimento attivo degli stakeholder e favorendo il confronto, al fine di sostenere la diffusione di un’adeguata cultura sui rischi legati alla longevità e lo sviluppo sostenibile del relativo mercato assicurativo.”

Paolo Fumo – CNP Assicura: Siamo lieti di dar vita insieme ad AIFIn all’Osservatorio Longevity, un progetto che riteniamo di interesse  per l’intera comunità finanziaria e che ha l’obiettivo di fare educazione su un tema che nei prossimi anni ricoprirà una rilevanza sempre maggiore nel dibattito pubblico, con risvolti concreti nella vita di molte persone. Siamo convinti che per i player del settore assicurativo come CNP Assicura, così come per tutte le altre realtà finanziarie, la sfida non deve essere solo riuscire ad innovare l’offerta, ma comunicare in modo efficace per intercettare una domanda sempre più complessa, non limitata alla protezione, ma in grado di includere benessere, esperienze, tecnologia e qualità della vita. Crediamo che questo Osservatorio possa essere un aiuto per evitare che il concetto di longevity diventi - per molti - sinonimo di austerity, offrendo un supporto concreto non solo ai professionisti del settore finanziario, ma anche a tutte le persone che nei prossimi anni si troveranno a dover compiere scelte consapevoli nella gestione del loro futuro e delle loro finanze, stabilizzando i flussi di cassa dei portafogli anticipando il più possibile le scelte.

 

Quali risultati della ricerca ritenete più rilevanti da evidenziare e quali riflessioni strategiche emergono dalle evidenze raccolte?

Sergio Spaccavento - AIFIn: La ricerca ha evidenziato, sia nella fase qualitativa sia in quella quantitativa, la natura multidimensionale del concetto di “longevità” per gli italiani. In primo luogo, dall’analisi emerge che l’aspettativa di vita viene mediamente sottostimata di circa 2,4 anni rispetto ai dati ufficiali Istat (81 anni contro 83,4). Tuttavia, quando il tema viene percepito in chiave personale, entrano in gioco elementi soggettivi più marcati, che portano a esprimere un’aspettativa aspirazionale di vita leggermente più elevata (81,6 anni). Per la maggioranza degli italiani, la longevità non coincide con il semplice prolungamento della vita: il 69,7% la associa alla possibilità di vivere più a lungo in buona salute. Si afferma quindi una visione più evoluta e qualitativa della longevità, che supera la dimensione anagrafica e si lega al benessere complessivo della persona, nonché alla principale preoccupazione: le condizioni in cui si affronterà la fase finale della vita. I timori più rilevanti riguardano il declino cognitivo (50%), seguito dalla perdita di autosufficienza (47,3%). In questo contesto, oltre la metà degli italiani (53%) ritiene probabile aver bisogno, in futuro, di assistenza nelle attività quotidiane; tuttavia, solo una quota marginale (3%) dichiara di aver sottoscritto coperture assicurative dedicate. Nel complesso, emerge una forte consapevolezza dei rischi connessi alla longevità, in particolare rispetto alla non autosufficienza. Tuttavia, il mercato assicurativo di riferimento incontra ancora significative barriere dal lato della domanda, che la ricerca ha consentito di approfondire.

Paolo Fumo – CNP Assicura: Dalla ricerca emerge che, nonostante il tema della longevità sia sempre più riconosciuto, la preparazione concreta per affrontarlo resta ancora limitata: solo il 10% degli italiani si sente molto preparato a gestire una vita più lunga, mentre il 47% dichiara di essere poco o per nulla preparato. A conferma di ciò, le azioni intraprese riguardano prevalentemente la sfera individuale, come la cura dello stile di vita (51,5%) e la prevenzione medica (43%). Ciò che emerge con chiarezza è la presenza di una domanda di protezione ancora largamente inespressa: gli italiani percepiscono i rischi, ma faticano a tradurli in scelte concrete. Il caso delle polizze Long Term Care (LTC) è emblematico: pur rispondendo direttamente al rischio più temuto – la non autosufficienza – il 59% degli italiani dichiara di non averne mai sentito parlare. Tuttavia, quando il prodotto viene spiegato in modo semplice e concreto, il 75% ne riconosce l’utilità. Questo dato evidenzia come il principale ostacolo non sia la mancanza di bisogno, bensì la limitata conoscenza e comprensione delle soluzioni disponibili. Considerata la complessità del tema, la ricerca mette inoltre in luce il ruolo centrale della consulenza. Per informarsi sulle soluzioni assicurative legate alla longevità, gli italiani privilegiano infatti canali relazionali ad alto livello di fiducia, ricercando autorevolezza e un approccio integrato tra dimensione assicurativa, sanitaria e finanziaria. L’agente o consulente assicurativo rappresenta la figura di riferimento principale (47%), seguito dai medici e dai professionisti sanitari (35%) e dai consulenti finanziari (30%). Da queste evidenze emerge anche la distanza tra la complessità dei temi e il linguaggio spesso utilizzato dai professionisti del settore. Come CNP Assicura, riteniamo fondamentale semplificare la comunicazione delle soluzioni già esistenti, renderle più accessibili e accompagnare le persone in un percorso di consapevolezza progressiva. La longevità non è più soltanto una questione demografica, ma una dimensione che incide direttamente sulla qualità della vita, sulla stabilità economica delle famiglie e sulla sostenibilità del sistema sociale: sono quindi necessari strumenti adeguati e una maggiore diffusione della cultura della pianificazione.

 

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