Creare valore sostenibile nel nuovo scenario assicurativo
Intervista a Khalil Tabbi-Anneni, Chief Financial Officer - CNP Assicura
Ha recentemente scritto un articolo per la rivista AIFIn. Come sta cambiando il concetto di creazione di valore nel settore assicurativo?
La creazione di valore non può più essere letta soltanto attraverso la redditività o la remunerazione dell’azionista. Il settore assicurativo opera oggi in uno scenario segnato da volatilità dei mercati, crescente pressione regolamentare, trasformazione digitale e aspettative più articolate da parte degli stakeholder. Per questo il valore assume una dimensione più ampia, che integra crescita profittevole, solidità patrimoniale, sostenibilità, qualità della relazione con clienti e partner e capacità di adattamento. In questa prospettiva, la funzione Finance evolve profondamente: non è più soltanto un presidio tecnico, contabile e regolamentare, ma una piattaforma strategica capace di coordinare informazioni, costruire scenari prospettici e supportare le decisioni del management. Il CFO è quindi chiamato a bilanciare rendimento, rischio e assorbimento di capitale, contribuendo direttamente alla definizione delle priorità aziendali. La creazione di valore diventa così un processo di lungo periodo, nel quale indicatori economici e dimensioni extra-finanziarie devono essere considerati congiuntamente. Anche la sostenibilità entra pienamente nel modello di performance: non come vincolo separato, ma come leva capace di migliorare la qualità degli investimenti, rafforzare le relazioni e rendere il business più resiliente. Il punto centrale è trasformare dati, capitale e rischio in una visione integrata, utile a orientare crescita e innovazione in modo coerente e duraturo.
Quali sono le principali leve attraverso cui CNP Assicura intende generare valore sostenibile?
La strategia si fonda su tre elementi: crescita reddituale, disciplina nell’allocazione del capitale e utilizzo strategico dei dati. Questa impostazione è coerente con il piano decennale “3D”, articolato in Développement, Diversification e Désensibilisation. Il primo obiettivo è sostenere una crescita diversificata e profittevole, ampliando le partnership distributive e rafforzando un modello aperto e multicanale. I distributori, in questo contesto, non sono semplici canali commerciali, ma veri co-driver della redditività, perché incidono sul mix di offerta, sulla qualità del portafoglio, sulla persistenza dei contratti e sul valore del nuovo business. La seconda leva è l’efficienza operativa e tecnologica: digitalizzazione, dati e Intelligenza Artificiale devono contribuire a semplificare i processi, ridurre il time-to-market e aumentare la produttività. La terza leva è la solidità patrimoniale, accompagnata da una gestione attiva del capitale e degli attivi. La qualità del portafoglio, la protezione delle riserve e l’equilibrio tra rischio e rendimento diventano fattori decisivi per produrre risultati stabili. In questa logica, La Désensibilisation assume un ruolo centrale: ridurre la sensibilità ai rischi di mercato attraverso diversificazione degli investimenti, politiche di copertura mirate e una gestione più attiva del rischio tasso e della volatilità non è soltanto una misura difensiva, ma una leva concreta per rendere la crescita più sostenibile e migliorare la qualità del capitale.
In che modo innovazione e Intelligenza Artificiale possono trasformare la funzione Finance?
L’innovazione sta spostando la funzione Finance da un modello prevalentemente orientato al reporting a uno sempre più focalizzato su previsione, simulazione e supporto alle decisioni. L’Intelligenza Artificiale può potenziare le capacità di analisi, individuare pattern complessi, anticipare scenari e migliorare la velocità con cui vengono valutate le alternative strategiche. Tuttavia, il suo contributo non è automatico: la creazione di valore richiede qualità dei dati, competenze adeguate, governance e piena attenzione alla compliance. Per questo CNP Assicura ha avviato percorsi come il “Buddy Program”, basati su affiancamento, sperimentazione e casi d’uso progressivi, con l’obiettivo di diffondere un approccio data-driven e favorire un’adozione responsabile dell’AI. Un esempio concreto di innovazione finanziaria è il progetto SIMPLE, che riguarda la semplificazione e la fusione delle gestioni separate. L’iniziativa punta a migliorare stabilità e prevedibilità dei rendimenti, efficienza operativa, flessibilità finanziaria e profilo rischio-rendimento, mantenendo la tutela degli assicurati. La fusione ha inoltre consentito la creazione di una gestione separata destinata a posizionarsi tra le principali del mercato italiano, in grado di apportare una significativa componente di stabilità ai rendimenti nel tempo. In questo contesto, è stata introdotta anche una nuova gestione separata basata sul meccanismo di accantonamento degli utili (Fondo Utili), ispirato a pratiche consolidate nel mercato francese attraverso le Provision pour Participation aux Bénéfices (PPE). Questo strumento consente di attenuare la volatilità dei rendimenti e offrire maggiore continuità nel tempo, permettendo al cliente di beneficiare, in specifiche fasi di mercato, di un effetto di sostegno e potenziale miglioramento delle performance. La combinazione tra la nuova gestione e quelle esistenti permette inoltre di coniugare una componente di stabilità dei rendimenti e un potenziale di rendimento aggiuntivo in una proposta di valore coerente con la logica della nostra offerta “Duo”, a beneficio diretto del cliente in termini di continuità, stabilità e qualità delle performance nel tempo. In questo caso l’innovazione non coincide con un nuovo prodotto immediatamente visibile al cliente, ma con una trasformazione delle strutture sottostanti che rende la proposta di valore più solida, trasparente e coerente nel lungo periodo. È proprio questa capacità di integrare tecnologia, capitale, rischio e processi a definire il nuovo ruolo strategico della funzione Finance.
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