Osservatorio Innovazione Finanziaria AIFIn 2025: strategie di Innovazione e Fintech
Nel Workshop AIFIn sono state presentate e condivise le evoluzioni nelle strategie di innovazione delle Istituzioni Finanziarie, il ruolo crescente dell’open innovation e le collaborazioni con le FinTech. Un confronto sulle sfide organizzative, regolamentari e tecnologiche che guidano la trasformazione del settore bancario, assicurativo e finanziario.
Le strategie di innovazione delle Istituzioni Finanziarie e la collaborazione con le Fintech in open innovation. È stato questo il tema oggetto del recente Workshop AIFIn, tredicesimo appuntamento annuale che vedrà nel 2025 quindici incontri monotematici. I Workshop sono parte integrante dell’Osservatorio permanente AIFIn sull’Innovazione Finanziaria, giunto alla sua XXl edizione.
L’incontro, riservato alle Istituzioni Finanziarie aderenti ad AIFIn, è stato aperto e moderato da Sergio Spaccavento, Presidente di AIFIn, il quale ha sottolineato come «con questo workshop abbiamo voluto rilevare e discutere il livello di maturità raggiunto dalle Istituzioni Finanziarie nella gestione dell’innovazione. Sul mercato sono presenti realtà già ben posizionate come “Istituzioni Finanziarie Innovative”, che da tempo hanno sviluppato adeguate capabilities per far leva sull’innovazione a supporto della trasformazione aziendale. Altre realtà hanno iniziato, più o meno recentemente, ad attivare iniziative organizzative strutturate, come la creazione di una direzione dedicata, a conferma di come siano in aumento le Istituzioni Finanziarie che considerano l’innovazione una componente fondamentale e prioritaria della strategia d’impresa, con una visione esplicita, obiettivi misurabili, una governance chiara e una comunicazione interna ed esterna efficace. AIFIn è impegnata da oltre 20 anni nel riconoscere e valorizzare le “Istituzioni Finanziarie Innovative” attraverso una metodologia rigorosa e strutturata, finalizzata ad individuare le best practice di settore e a renderle trasparenti, migliorando il riconoscimento di queste realtà sul mercato e presso gli stakeholder, e promuovendo al contempo un approccio sistemico e di miglioramento continuo nella gestione dell'innovazione. Benché non esista un’unica soluzione organizzativa ideale – ogni modello deve essere scelto anche in funzione della tipologia di Istituzione Finanziaria e del livello di maturità sull'innovazione raggiunto – dal workshop è emerso come un’adeguata governance dell’innovazione resti un elemento rilevante e una condizione necessaria. Si stanno diffondendo modelli di “hub & spoke” o, come noi preferiamo definirli, forme strutturate di innovazione diffusa e distribuita, così come le figure di Innovation Ambassador, con il compito di diffondere la cultura dell’innovazione e intercettare i need delle diverse funzioni aziendali. L’open innovation e la collaborazione con enabler e partner, in particolare con le Fintech, rappresentano modalità ormai ampiamente utilizzate dalle Istituzioni Finanziarie per accelerare l’innovazione. Tuttavia, come evidenziato nel workshop, la collaborazione con le Fintech non è sempre “plug & play”, rapida e semplice da realizzare, come spesso si ipotizza. È necessario disporre di un funnel strutturato di scouting, selezione e sperimentazione che tenga conto di un mix equilibrato di criteri di valutazione non solo tecnologici, con particolare attenzione anche ai requisiti di compliance (es. DORA, product governance, ecc.). Il workshop ha confermato come l’innovazione tecnologica (cloud, blockchain, AI, ecc.) sia fondamentale a supporto della trasformazione, ma ha anche messo in evidenza un’ampia condivisione su un punto: l’innovazione non è solo tecnologia. Senza strategia, organizzazione e cultura, la tecnologia rischia di rimanere un semplice esercizio di laboratorio. Le principali barriere all’innovazione emerse riguardano innanzitutto le persone e il modello operativo: resistenze culturali, scarsa comunicazione della visione, competenze non aggiornate e mancanza di una sponsorship diffusa rendono fragile l’approccio aziendale all’innovazione. Per AIFIn, un passaggio fondamentale per innalzare il livello di maturità nella gestione dell’innovazione resta il coinvolgimento di tutta l’organizzazione e la focalizzazione sul valore dell’innovazione a tutti i livelli, dai consigli di amministrazione fino all’intera popolazione aziendale."
Nel suo intervento intitolato “L’innovazione in Intesa Sanpaolo: un approccio strategico integrato” Stefano Curzi , Head of Innovation Strategy at Innovation & Business Support Reengineering Department di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato come “in un contesto di rapida trasformazione, Intesa Sanpaolo punta su un’innovazione integrata e multidisciplinare, che va oltre la tecnologia per abbracciare processi, cultura e organizzazione. Le nuove tecnologie e le piattaforme digitali evolute abilitano modelli di servizio personalizzati e omnicanale, mentre la collaborazione con partner fintech e bigtech accelera la scalabilità e la resilienza. L’obiettivo è guidare la trasformazione del Gruppo, creando valore sostenibile per clienti e stakeholder, e mantenendo la banca al centro della vita digitale delle persone. Un esempio concreto di questa visione è il progetto Isytech: una piattaforma digitale cloud-native, sviluppata in partnership con Thought Machine, che ha permesso di lanciare in meno di un anno la banca digitale isybank, dimostrando come l’innovazione possa tradursi rapidamente in risultati tangibili e scalabili per tutto il Gruppo.”
Continuando sul filo conduttore del precedente relatore, Mico Curatolo, Head Competence Center DLT e Digital Assets di Banca Sella, ha portato un case history su “DLT e Digital Asset e strategie di innovazione” evidenziando come il Competence Center DLT & Digital Assets ha come obiettivo la diffusione e sviluppo delle conoscenze sul tema all’interno del Gruppo. Inoltre ha un approccio proattivo con le istituzioni e forte interesse a partecipare a sperimentazioni sistemiche tra cui quella di essere Founding Bank del primo Consorzio Europeo volto a creare una stablecoin sistemica e denominata in Euro, in partnership con altre 8 banche europee.
“Aspetti normativi e organizzativi nelle partnership fra banche e fintech. Il caso Banca Ifigest-Desolvo.” È il titolo dello speech di Luca Feller , Responsabile Organizzazione, Innovazione Tecnologica e Outsourcing Management di Banca Ifigest, dove il relatore ha illustrato le principali sfide di carattere regolamentare ed organizzativo aventi impatto sulla gestione delle esternalizzazioni e sugli accordi con i fornitori ICT e cloud service provider. Il relatore ha presentato il caso della collaborazione strategica fra Banca Ifigest con la piattaforma digitale Desolvo per l’offerta di un innovativo servizio finanziario di gestione dei crediti derivanti da prestazioni professionali degli studi aderenti alla piattaforma. La partnership nasce con l’obiettivo di offrire un servizio che permette alle aziende di efficientare la gestione dei pagamenti delle fatture ricevute e parallelamente consenta agli studi professionali di ottenere il pagamento immediato dei propri compensi, migliorando significativamente la gestione del cash flow e riducendo il rischio di credito.
A seguire Michele Dei Rossi, Head of Innovation Office di Banca Ifis, con il titolo “Innovation e collaborazione con le FinTech” ha analizzato il ruolo del fintech nel panorama italiano e il suo significato attuale per Banca Ifis e ha illustrato il relativo approccio all’innovazione che si concretizza in una struttura dedicata allo scouting, in un comitato interfunzionale e nella promozione della cultura dell’innovazione. Sono state inoltre presentati esempi concreti di progetti pilota di successo: soluzioni di Intelligent Document Processing e GenAI, applicazioni RegTech per la compliance e tecnologie omnichannel basate su voicebot e chatbot.
La relatrice Polina Marenkova, Chief of Innovation Lab di Wallife, ha illustrato nel suo contributo “Insurtech e open innovation” come Wallife stia esplorando le aree di frontiera tra scienza, tecnologia e assicurazione, sviluppando soluzioni che anticipano i rischi emergenti — dalla biometria alla genetica — e creando modelli di protezione integrata in collaborazione con corporate e istituzioni finanziarie.
Conclude l’evento con il suo intervento intitolato "L’innovazione in una Istituzione Finanziaria specializzata e il ruolo della tecnologia" Maria Francesca Fabris, Executive Director Group Transformation & Digital Innovation di Banca Finint, la relatrice ha evidenziato come “viviamo un momento in cui le evoluzioni tecnologiche e normative corrono più veloci che mai. In questo scenario, la nostra sfida è duplice: innovare con coraggio, ma senza perdere la nostra identità di azienda che costruisce soluzioni su misura, con e per i clienti. Per farlo, abbiamo scelto la strada dell’open innovation, aprendo le nostre porte a idee, talenti e contaminazioni esterne. Crediamo che la cultura e le persone siano il vero punto di partenza di ogni trasformazione. L’innovazione non è solo una questione di strumenti, ma di mentalità condivisa. E per dare valore concreto a questo percorso, misuriamo e raccontiamo i benefici che genera, perché solo ciò che si misura può davvero crescere.”
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