Dal governo dell’intelligenza artificiale alla creazione di valore: il percorso del Gruppo BCC Iccrea tra sperimentazione, industrializzazione e innovazione
Intervista a:
Paolo Tripodi, COO e Chief of Human Resources Officer - Gruppo BCC Iccrea
Quali sono state le principali iniziative in ambito intelligenza artificiale realizzate nel 2025 a supporto della trasformazione e quali risultati avete raggiunto?
Nel 2025 abbiamo avviato un percorso di adozione dell’intelligenza artificiale facendo una scelta precisa: evitare la realizzazione di proof of concept isolati, utilizzando la prima wave come fase fondativa per costruire competenze, componenti e modalità operative riutilizzabili. Abbiamo quindi privilegiato use case a complessità contenuta, facendo leva anche su esperienze già maturate sul mercato e selezionando iniziative con un elevato valore preparatorio per il percorso successivo. L’obiettivo non è stato soltanto l’implementazione delle singole soluzioni, bensì la messa a punto di modelli architetturali, asset applicativi, meccanismi di governance e modalità di delivery che potessero abilitare, nel tempo, un portafoglio più ampio di iniziative a beneficio del Gruppo.
In questa prospettiva abbiamo avviato l’AI Acceleration Program. A partire da una raccolta di oltre 80 use case, provenienti sia dall’osservazione del mercato sia dalle aree di business del Gruppo, è stata lanciata una prima wave di circa 11 iniziative prioritarie. Parallelamente abbiamo definito una modalità di delivery agile, finalizzata a comprimere i tempi progettuali, e una governance di programma, fondata su gestione delle interdipendenze, capacity management, owner chiaramente identificati e milestone intermedie. Questo approccio ha consentito di trasformare il programma in un percorso ordinato, misurabile e progressivo, evitando dispersioni e favorendo la convergenza tra esigenze di business, capacità tecnologiche e sostenibilità operativa.
Un elemento rilevante è stato inoltre la definizione di un modello operativo ibrido, articolato su un Center of Excellence in Capogruppo e su un polo IT dedicato, l’AI Factory, focalizzato principalmente sull’industrializzazione e sull’integrazione delle soluzioni nell’ecosistema informativo aziendale. Questa configurazione ha consentito di mettere a fattor comune competenze, scelte tecnologiche e componenti operative tra le diverse iniziative, creando le condizioni per una scalabilità più efficace. Tra i casi più significativi della prima wave vi è l’Agente Normativo Interno, che semplifica la consultazione delle normative aziendali restituendo risposte rapide e con un livello di accuratezza verificato superiore rispetto a soluzioni di mercato ready-to-use. E l’AI Transaction Monitoring, un modello di machine learning che, calibrando gli scenari di detection, consente di rafforzare l’efficacia dei controlli sulle operazioni sospette e ridurre i falsi positivi, concentrando l’attenzione sugli alert effettivamente più rilevanti in termini di rischio.
Approfondiamo la vostra visione e strategia sull’intelligenza artificiale: come state procedendo dopo queste prime esperienze?
La nostra visione sull’intelligenza artificiale è orientata a un’adozione progressiva, industrializzabile e strettamente collegata agli obiettivi di trasformazione del Gruppo. L’AI non viene considerata come una tecnologia da introdurre in modo indistinto, ma come una leva da applicare in modo selettivo, solo laddove possa generare valore concreto per i processi, per le strutture operative e, soprattutto, per la rete. La seconda wave, avviata nel 2026, nasce proprio da quanto consolidato nella fase precedente: componenti architetturali, infrastruttura, governance e competenze maturate nella prima wave vengono riutilizzati per affrontare use case più complessi e ad alto impatto, riducendo in modo significativo tempi e costi di attivazione. Il baricentro di questa nuova fase è il valore per la rete. Abbiamo scelto di privilegiare le soluzioni in grado di rafforzare la capacità di supportare Soci e Clienti delle BCC del Gruppo in modo più mirato e proattivo rispetto a iniziative orientate esclusivamente alla sola efficienza operativa. In altri termini, l’obiettivo è utilizzare l’AI per migliorare la qualità dell’interazione, la tempestività delle informazioni disponibili e la capacità di prendere decisioni (umane) più consapevoli, mantenendo al tempo stesso un presidio solido sulle modalità di sviluppo, sperimentazione e successiva industrializzazione.
In tal senso, nel 2026 sono stati raccolti all’incirca 60 ulteriori potenziali use case; di questi, circa 10 sono stati valutati come prioritari e 4 risultano già attivati nel primo trimestre. In parallelo, in stretta collaborazione con le aree di business, sono state avviate altre 9 sperimentazioni in contesti laboratoriali controllati, con l’obiettivo di verificare tempestivamente ipotesi di valore, fattibilità e condizioni di scalabilità. Tra i casi della seconda wave, l’Assistente Virtuale Commerciale rappresenta un’iniziativa particolarmente coerente con questa impostazione. Si tratta di un assistente a supporto dei gestori, pensato per recuperare informazioni aggiornate su campagne e prodotti e per generare automaticamente una vista di sintesi del Cliente in preparazione agli incontri. Il beneficio è concreto: ridurre il tempo dedicato alla ricerca e alla ricomposizione delle informazioni, liberando spazio per la relazione e consentendo una consulenza più puntuale. Un ulteriore ambito di applicazione riguarda l’utilizzo di modelli avanzati per lo studio delle dinamiche dei mercati finanziari, con l’obiettivo di individuare opportunità di investimento attraverso l’analisi della correlazione tra strumenti finanziari. In questo contesto, l’intelligenza artificiale consente di supportare decisioni più informate e basate su evidenze quantitative.
In che modo l’intelligenza artificiale rappresenta oggi una leva strategica per l’innovazione e la trasformazione del Gruppo BCC Iccrea e quali sono le priorità per il prossimo futuro?
L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una leva chiave perché consente di ripensare il modo in cui il Gruppo BCC Iccrea interpreta dati, processi, conoscenza organizzativa e supporto alla rete. Tuttavia, perché questa leva produca effetti duraturi, è necessario andare oltre l’adozione puntuale di singole soluzioni e costruire un impianto stabile di competenze, governance e capacità industriale. In questa prospettiva, la priorità più rilevante nel medio-lungo termine è rappresentata dalle competenze. Stiamo investendo nell’attrazione di profili altamente qualificati e nella crescita interna, valorizzando al contempo un ecosistema di partner tecnologici selezionati. Il punto essenziale è preservare all’interno del Gruppo il governo delle scelte strategiche, mantenendo la capacità di indirizzare le decisioni architetturali, metodologiche e organizzative che determinano la qualità e la sostenibilità del percorso di adozione.
Un secondo tema prioritario riguarda la gestione delle aspettative e la maturità tecnologica. L’adozione dell’intelligenza artificiale non segue una traiettoria lineare: attraversa fasi di iniziale entusiasmo, momenti di assestamento e successiva stabilizzazione. Essere consapevoli di questa dinamica è fondamentale per governare in modo più efficace le aspettative del business, l’allocazione degli investimenti e le iniziative di change management. Questo significa accompagnare l’organizzazione in un percorso realistico, in cui il valore non viene misurato solo sulla capacità di sperimentare rapidamente, ma anche sulla possibilità di rendere le soluzioni sostenibili, integrabili e coerenti con i processi aziendali. La trasformazione generata dall’intelligenza artificiale richiede infatti un equilibrio tra velocità, controllo e capacità di apprendimento organizzativo.
Infine, stiamo progressivamente superando una concezione tradizionale del ciclo di vita dei sistemi di intelligenza artificiale. Il nostro approccio privilegia cicli brevi e iterativi, condotti in spazi di sperimentazione controllati, con l’obiettivo di verificare preventivamente i fattori di successo, accelerare il ciclo di vita delle soluzioni e ridurre il rischio nella fase di industrializzazione. Questo metodo consente di intercettare rapidamente eventuali limiti, validare le condizioni di scalabilità e concentrare gli investimenti sulle iniziative con maggiore potenziale. Le priorità per il prossimo futuro sono quindi chiare: consolidare competenze distintive, rafforzare il modello operativo, ampliare progressivamente il portafoglio di iniziative ad alto impatto e mantenere un governo rigoroso dell’intero percorso, affinché l’AI possa contribuire in modo concreto e responsabile alla trasformazione del Gruppo BCC Iccrea.
La Redazione di Financialinnovation.it
Copyright © 2026 Tutti i diritti riservati
