Innovare cambiando prospettiva - FinancialInnovation.it
Opinion Leader

Innovare cambiando prospettiva


Intervista a:

Marco Passafiume Alfieri, CEO - CNP Vita Assicura

 

Ha partecipato come Special Guest all'Executive Meeting AIFIn "Future & Innovation Talks", parlando di innovazione ed utilizzando degli aneddoti legati ad esperienze, personali o professionali, che le hanno permesso di comprendere meglio il valore e le sfide legate a questo concetto. Quali lezioni ha voluto condividere?

Ho fatto una recente esperienza formativa dedicata ai CEO all'estero e vorrei sottolineare prima di tutto che, anche dal punto di vista personale, non bisogna mai smettere di essere curiosi, di mentalità aperta e di voler imparare.

Di quella esperienza mi è piacuta molto una citazione attribuita a Einstein: "Le domande sono sempre le stesse, l'innovazione cambia le risposte." Questa affermazione racchiude un concetto fondamentale: l’innovazione non è mai un punto di arrivo, ma un processo continuo di reinterpretazione della realtà, di ricerca di soluzioni nuove per problemi che sembrano già risolti o, addirittura, di anticipazione di esigenze che ancora non sono state pienamente comprese.

Uno degli esempi più emblematici che mi ha aiutato a comprendere a fondo il valore e le sfide dell’innovazione è il caso di Blockbuster vs Netflix. Questo episodio è stato oggetto di analisi nei corsi di strategia aziendale di Harvard e rappresenta un caso da manuale su come le aziende possono perdere grandi opportunità se non riescono a cogliere i segnali del cambiamento. All’inizio degli anni 2000, Blockbuster era il colosso incontrastato del noleggio di videocassette e DVD, con migliaia di punti vendita in tutto il mondo. Netflix, all’epoca, era un piccolo servizio di noleggio DVD via posta. Blockbuster riteneva probabilmente il modello di business di Netflix poco interessante e non minaccioso. Il resto è storia: Netflix ha abbracciato la rivoluzione digitale, ha innovato il proprio modello di business passando allo streaming, e oggi è una delle aziende di intrattenimento più potenti del mondo, mentre Blockbuster è praticamente scomparsa.

Ma perché Blockbuster non ha visto quello che ha visto Netflix? 

Qui entra in gioco un concetto chiave: la differenza tra “opportunity gap” e “performance gap”. Di fronte all’innovazione, tutte le aziende hanno inizialmente un “opportunity gap” da cogliere che spesso è legato alle nuove tecnologie. Per esempio, a inizio anni 2000 Internet offriva a Blockbuster delle nuove risposte alle domande dei clienti e tutte le aziende avevano la possibilità di cogliere queste nuove opportunità. Nel medio-lungo termine, gli “opportunity gap” rischiano di trasformarsi in dei “performance gap” perché le aziende che non riescono a cogliere le nuove opportunità, dopo un po’ cominciano a performare peggio delle altre. 

Questa storia contiene insegnamenti preziosi, validi per qualsiasi settore, inclusi quello bancario, assicurativo e finanziario. La lezione più importante è che le aziende devono organizzarsi per cogliere tutte le opportunità offerte dall’innovazione. Non si tratta semplicemente di adottare nuovi strumenti digitali, ma di comprendere i bisogni emergenti dei clienti e di ripensare i modelli di business per trovare sempre nuove risposte a questi bisogni.

Per innovare davvero, ogni azienda deve cercare attivamente gli “opportunity gap”, andare oltre gli obiettivi di breve termine e sperimentare nuovi modelli di business, accettando il rischio di sbagliare.

 


Guardando al futuro, quale ruolo immagina per l’innovazione, sia da un punto di vista personale che aziendale?

Contrariamente a ciò che molti pensano, l’innovazione non è frutto del caso, né esclusivamente del talento individuale. Certo, le idee geniali esistono, ma la vera innovazione nasce da un metodo, da una cultura aziendale, da un sistema che favorisce la sperimentazione e l’evoluzione continua. Se guardiamo ai grandi innovatori della storia, scopriamo un elemento comune: la disciplina. Innovare non significa aspettare l’ispirazione, ma adottare un processo strutturato che incoraggi il pensiero critico, la sperimentazione, l’adattabilità.

A livello aziendale, questo si traduce in alcuni principi fondamentali. Il primo è non avere solo una visione di breve termine. Molte aziende sono prigioniere delle performance trimestrali e faticano a investire in innovazione a lungo termine.  Il secondo è accettare il fallimento e fallire velocemente: il fallimento è parte integrante del processo di innovazione. La chiave è fallire presto e in modo controllato, imparando dai propri errori. Il terzo è avere più appetito per il rischio: in settori regolamentati come il bancario e l’assicurativo, la propensione al rischio è spesso limitata. Tuttavia, il rischio calcolato è essenziale per il progresso. Bisogna trovare il giusto equilibrio. Il quarto è sperimentare costantemente: le aziende innovative non aspettano che il mercato cambi, lo anticipano attraverso una cultura della sperimentazione.

A livello personale, l’innovazione richiede curiosità, apertura mentale e capacità di mettersi in discussione. Viviamo in un’epoca in cui il cambiamento è costante: chi si ferma, chi si sente già “arrivato”, rischia di essere superato. La sfida è imparare continuamente, esplorare nuove idee e abbracciare l’incertezza come un’opportunità, non come una minaccia.

 


Perché ritiene fondamentale promuovere il dibattito e il confronto tra le Istituzioni Finanziarie sul tema dell’innovazione e cosa può fare AIFIn in questa direzione?

L’innovazione nel settore finanziario e assicurativo è particolarmente complessa, perché è regolata da normative stringenti, da vincoli di compliance e da un rapporto di fiducia con i clienti e gli stakeholder che non può essere compromesso. Tuttavia, proprio per questo motivo, è ancora più essenziale innovare.

AIFIn ha sempre avuto il merito di promuovere il dibattito sull’innovazione con un approccio serio e metodologico, al di fuori di logiche corporativistiche, aiutando le istituzioni finanziarie a confrontarsi e a cercare nuove risposte alle domande. Oggi, la sfida è creare un ecosistema collaborativo: l’innovazione non nasce mai in isolamento. Servono spazi di confronto tra banche, assicurazioni, fintech, startup, istituzioni accademiche, regolatori e stakeholders. AIFIn è non solo un facilitatore di queste connessioni, ma può fornire metodo, osservazione e visione di lungo periodo.

Il futuro del settore dipende dalla capacità di reinventarsi continuamente. L’innovazione non è una scelta, è una necessità. E il confronto è il miglior strumento per affrontare questa sfida con successo.